Paesaggio di mare
Audio LINK - Paesaggio di mare Solo ove tu mi guardi, mi trattengono le storie di codeste lettere che invento, mentre aspetto l’orizzonte tingersi, nel nero profondo blu che mi accompagna. Solo allora, pervade nell’area il profumo gigliaceo delle dune e mi porta via, con te, lontano tra gli oleandri, di bianco e di rosa, nei cammini di terra battuta, ove le muraglie di pietra abbracciano i campi copiosi di uva e, accanto, i rigogliosi fichi d’India custodiscono, gelosi, i begli ulivi ancestrali, vanitosi ed immobili, storti, come me, quasi inchinati in una loro postura danzante, che acquisiscono per non farci spaventare. Dopo, basta alzare lo sguardo e lasciarsi portare dalle nuvole che attraversano il cielo: avanzano in fila verso la costa, ove approfittano per respirare un po’, prima di tornare indietro, nelle terre rosse dell’entroterra, che sopportano, in silenzio, le ore lente e roventi dell’estate. Noi, invece, rimaniamo sulla sabbia dorata, che ci si appiccica dappe...