Un vento gentile
Com’è gentile il
vento quando a mezza voce canta
dietro alle foglie esauste e trascinate dall’inverno
Quando solleva i miei piedi inzuppati nell’onda fredda e
solitaria, come le stelle di giorno allorché le ricorda un verso
Com’è gentile questo vento che mi si arriccia nelle orecchie
ancora sognanti dell’aria dolce e calida, delle parole sorde che soffiano di
traverso
e turbano nel mio pensiero il tempo, ormai amaro, una volta anche nostro e
tiepido
O vento che giri
e giri senza una tregua
tu attutisci le mie miserie, tu me le addormenti
Mofred, in omaggio a Yves Montand
(versione in italiano di Un vent gentil, pubblicato sul mio blog Têtards en l'Air)
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Historias para un Instante de Amor - poesía
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