Con i piedi in acqua

 

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Che un giorno tu, proprio tu, comparissi in fondo alla passerella, sulla sabbia e con solo il berretto dell’Algida in testa. Chi l’avrebbe mai detto? Da nessuna parte c’era scritto che dovessimo ritrovarci un giorno. Mi rendo conto che ancora non lo sai, che sono io quella in fondo, alla fine di questi paletti in legno. Sono circondata di profumi. C’è il mirto e c’è il giglio che si alternano con la brezza di mare... Quanto mi piace questo odore. Chiuderei gli occhi adesso; mi lascerei andare di istinto se non fosse ché ho paura di rompermi le ossa. Ormai, è un pensiero costante; i miei passi non sono più precisi come prima. Mmm! Di nuovo, che buon odore! Non vedo l’ora di buttarmi in acqua e di coprirmi intera di schiuma e di alghe. Che meraviglia, poter galleggiare. Chissà se ti ricordi ancora? È passato parecchio tempo. Attraversavamo le dune a piedi nudi, correvamo come pazzi sui granuli di sabbia roventi, altro che su queste tavolette in legno che non esistevano nemmeno! Eravamo più leggeri, anche. Senza tutta questa vecchiaia floscia e penzolante sotto le braccia e sui fianchi. Riuscivamo allora a raggiungere la riva in fretta. A darci sollievo in acqua prima di collassare. Avevamo la terra infuocata sotto ai piedi eppure ci correvamo sopra volentieri tutte le volte. Per fortuna ora c’è la passerella. I paletti sono nuovi. Li hanno sostituiti. Erano molto rovinati quelli di prima. Meno male. Così non facciamo brutta figura. Abbiamo un’età. Incredibile però che ancora tu non ti sia accorto di me. Comunque ti ho già sorriso. Chissà! Magari sei diventato cieco. Proverò allora con la voce quando saremo vicini, quasi pelle a pelle. Confesso che non sento più bene come prima. Ognuno ha i propri acciacchi. E giuro che io li lascio a casa tutti i giorni, ma loro insistono. Si vede che si sono affezionati. Mi accompagnano sempre.

Allora, mi riconosci? Ti sei fermato di colpo.

Pure la luce
 si è fermata di colpo.
 Sembrate amici.

Non mi guardare
così che mi spavento.
Mi si stacca il cuor.

Che morte strana.
Quest’è la prima volta.
Vai. Vieni. Forza.

Portami a riva
Mettiamo i piedi in acqua!
Voglio galleggiar.

mofred



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Grazie🌷



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